Gli Antek

“Non era grande, ed era lontana: una linea luminosa, di un blu elettrico, pulsante, leggermente più spessa al centro. Quasi ai confini dell’Area, sullo stesso piano delle navette, immobile. In attesa.
Muna Ki ne osservava affascinato le fluttuazioni energetiche, che creavano infiniti mutamenti cromatici in tutta la gamma dei blu, ben visibili perfino a quella distanza. Terrificante e semplice, come solo la morte sapeva essere.”

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"L'ovoide si materializzò dal terreno, un alone azzurro che scivolava tra l’erba rada, bruciandone gli steli riarsi. Poi si addensò, innalzandosi, mutando di colore, negli infiniti bagliori cangianti che Jay conosceva così bene, assumendo quella forma caratteristica che talvolta permetteva di pensare agli Antek come ad individui.
L’essere era compatto, quasi solido, ora. Il suo centro scurissimo si illuminò all’improvviso di un forte bagliore e Jay seppe che l’aveva vista.”

Emanazioni, tentacoli, ovoidi, onde: in qualunque forma si manifestino, qualsiasi tentativo di definire gli Antek riuscirebbe solo in parte a descriverli, tanto fluido e mutevole è il loro aspetto. Misteriosi nei loro scopi, assolutamente incomunicabili, affascinanti quanto micidiali, gli Antek sono il Grande Nemico dell’Unica Razza, che gli Helt credevano scomparso, dopo la distruzione del loro pianeta di origine.

Dopo migliaia di anni, nessuno ancora comprende perché queste entità energetiche, che si muovono fra gli Interspazi in modo tanto consapevole, sembrino necessitare di immense distese d’acqua, o di certi tipi di metalli. Per quale ragione ignorino i Minori e siano invece attratte dai Mondi abitati dagli Helt, che sono ritornate ad aggredire con sorprendente facilità. In realtà nessuno potrebbe nemmeno affermare se siano esseri distinti, o un’unica gigantesca intelligenza collettiva.

Alle creature organiche di qualunque specie rimane una sola certezza: gli Antek sono in grado di dominare l’Universo, ma in quell’Universo non ci sarà spazio per altre forme di vita…